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La rivoluzione Magento 2, abbandonare la 1?

18 Luglio 2018
In questo articolo tratteremo di alcune delle migliorie della versione 2 che dovrebbero dare lo stimolo ad abbandonare la versione precedente. Al contempo prenderemo in considerazione le problematiche legate al passaggio.

1. Velocità di caricamento delle pagine
Una delle pecche evidenti di Magento è la velocità di caricamento delle pagine. Con la versione 2 è stata rivista completamente questa logica rendendo molto più piacevole la consultazione di un sito e-commerce.
Magento 2 sfrutta infatti le versioni più recenti di PHP e di MySQL e in più aggiunge il supporto anche di altri motori di database come Postgress. Questo di per sé porta ad un aumento di performance.
Inoltre sono stati inseriti dei meccanismi di caching che permettono di elaborare e mettere in cache le informazioni dei prodotti direttamente al momento dell’inserimento a catalogo, alleggerendo così il lavoro del webserver in esercizio.
Un altro meccanismo che aiuta a render più veloce il caricamento delle pagine e quindi migliorare i tassi di conversione delle vendite, è il full page caching. Questa features era già presente nella versione enterprise di magento 1, ora estesa alla Community Edition. Le pagine più importanti e visitate, vengono interamente messe in cache e quindi sono subito disponibili per i clienti.

2. Procedura di check-out
Anche la procedura di check-out è stata migliorata, essendo una delle cause che porta all’abbandono di un sito e-commerce nel momento della compilazione di macchinosi form.
La prima versione di Magento prevedeva 5 step per completare l’acquisto. Con la versione 2 sono necessari solo 2 passaggi per il check-out, rendendo l’esperienza di pagamento più semplice.

3. Navigazione mobile
Quando fu rilasciata la prima versione di Magento, l’attenzione al mobile era molto bassa. Ritroviamo oggi grandi difficoltà nella navigazione con questi dispositivi, in particolare nell’area di amministrazione. Questa è stata totalmente rivista per far fronte all’utilizzo dei nuovi device e contestualmente è stata rivista anche la navigazione stessa, inizialmente molto complessa e ricca di elementi e personalizzazioni che probabilmente creano più problemi di comprensione da parte del merchant, mentre non aggiungono molto a livello funzionale.

4. Semplicità di inserimento prodotti a catalogo
Questa è sicuramente la primissima cosa che si nota passando da un’interfaccia all’altra. Questa è la funzione più importante per chi gestisce un portale e-commerce e quindi degna di attenzione.
Nonostante tutte queste novità della versione, gli sviluppatori continuano ad esser restii al passaggio, in particolare verso il nuovo stack di programmazione e l’uso di knowout.js che rende più costosa l’implementazione e la manutenzione per la maggior parte dei merchant.
Probabilmente Magento 2 non è la scelta giusta per tutti, ma lo è sicuramente per i grandi shop e per chi ha un adeguato team di sviluppo, dove il time to market viene compensato dalle risorse disponibili e quindi la grande versatilità di M2 potrà fare la differenza con altre soluzioni di e-commerce opensource.